i primi anni del puledro, il lavoro e il benessere

8 febbraio 2012 by antonino

I primi anni del puledro, lavoro e benessere
La mia ppassione è il cavallo.
Farlo lavorare e stargli attento, prevenire sempre malanni o traumi, semplicemente con un po di attenzione e cura verso il proprio cavallo. Che sia un puledro, una fattrice o un cavallo un po più grande poco cambia. Sono pronto a tutto, l’esperienza nella vita è una cosa basilare e io ne voglio avere sempre di più. Sono pronto ad affrontare sempre nuove sfide e crescere, nel sapere e nell’esperienza. Sarò pu sempre convinto che è meglio concentrarsi quanto più possibile su meno cavalli e non averne molti per dedicarsi per pochissimo tempo ad ognuno di essi nei primi mesi di vita soprattutto è necessaria un’attenzione particolare, tutti i giorni, come del resto lo dovrebbe essere anche per i cavalli più grandi (di età intendo). Nei primi mesi i puledri si formano fisicamente, per questo è importante farli lavorare e tenerli sempre sotto controllo. E’ bene che un cavallo stia meno tempo possibile nel box e quanto più tempo al paddock e a lavorare. Certo non lasciare mai cavalli sotto il mal tempo. I paddock dovrebbero essere abbastanza grandi perchè i cavalli si possano in qualche modo “sfogare” e liberarsi. Un buon paddock, soprattutto nei primi mesi deve essere in pendenza, questo non solo per questioni derivanti del clima, che l’acqua scenda e non si formino pozzanghere o laghi, ma soprattutto per la formazione fisica del cavallo, perchè un terreno ripido fa si che il cavallo si adatti e quindi aiuta la tonificazione muscolare. E’ importantissimo che il cavallo lavori molto. Lavorare non significa certo mettere la sella e saltare, ma è lavoro tutto ciò che permetta al cavallo di muoversi, come può essere il portarlo in giro con la capezza, girarlo alla corda, lasciarlo libero in un campo o al paddock. Generalmente si inizia a saltare all’età di 4-5 anni con piccoli saltelli e sppesso questi cavalli partecipano anche alle competizioni. La salute del cavallo è importantissima e il lavoro e il controllo delle condizioni fisiche-psichiche del cavallo è fondamentale. Senza lavoro sono frequenti problemi come l’appiombo, la diarrea ecc.
E’ importante fin dai primi mesi vedere anche come il cavallo sa integrarsi nel gruppo, se è predominante o più pigro. Poco contano i genitori se poi il cavallo viene lavorato male. Altra cosa fondamentale è l’alimentazione, che deve essere ben predisposta fin dalla fattrice prima della gravidanza, a seguire.
Un parto dura circa dieci minuti e lo sviluppo del puledro può essere diviso in due fasce: quella fino ai quattro anni e quella dai quattro ai cinque anni, dopodichè il cavallo generalmente lavora regolarmente e partecipa a competizioni senza problemi. Certo è che importantissimo è come viene lavorato le prime volte che viene montato. Non è buono che il cavallo si abitui ad un certo tipo di lavoro, per questo è bne variare, ma è bene variare non solo il lavoro, ma anche la strategia, magari anche il cavaliere, un cavaliere diverso ha altre tecniche, ma soprattutto ha una corporatura diversa, cosìcchè il cavalo si adatti a sopportare diversi carichi, almeno nei primi anni, po può anche specializzarsi in una determinata disciplina, ma questa è una cosa che è bene valutare con cura, cercando di sfruttare quelle che possono essere le potenzialità specifiche di ogni singolo cavallo.
Da non trascurare è sicuramente l’aspetto psicologico. Meglio non sforzare un cavallo contro la propria volontà, gli obbiettivi si raggiungono per gradi, con pazienza e tempo.